Promozione sul campo

Da Libro bianco.

Categoria: Metodi

Nel circuito della divulgazione, chiunque offra un proprio "contributo" alla causa della nazificazione di Heidegger è istantaneamente promosso sul campo: viene ipso facto accreditato come un Maggiore Studioso, ossia un Ricercatore, un Interprete del pensiero e/o della biografia heideggeriana, un'Autorità da cui nessuna "comunità scientifica" che si rispetti potrà mai più prescindere. I libri dei suddetti contributori sono, immancabilmente, degli studi serissimi e profondi, delle fini e rigorose ricostruzioni e finanche delle opere monumentali (sic!). Tra i promossi Maggiori Studiosi si ricordano in particolare Victor Farias, Elzbieta Ettinger, Hugo Otto, Rüdiger Safranski, Jean Pierre & Emmanuel Faye, oltre a personalità insigni della letteratura mondiale come Pablo Feinmann.

La promozione sul campo acquista talvolta contorni comici, come nel caso documentato in questo video, dove un professore spagnolo appare addirittura incredulo per il fatto di avere la fortuna di essere un contemporaneo di un gigante del pensiero quale... Emmanuel Faye (vedere per credere!)

Vale la pena di ricordare le parole di Hannah Arendt a proposito della capacità degli odierni onniscienti di professione di scegliere i loro punti di riferimento:

"Possiamo elevarci al di sopra della specializzazione e di ogni genere di filisteismo solo nella misura in cui impareremo a esercitare liberamente il nostro gusto. Allora sapremo cosa replicare a quanti ci ripetono ossessivamente che Platone o qualche altro grande autore è ormai screditato; sapremo capire che se anche i critici di Platone fossero nel giusto, Platone rimarrebbe tuttavia un compagno migliore di loro. E in ogni caso, possiamo ricordare ciò che i Romani - il primo popolo che abbia preso la cultura sul serio come dovremmo fare noi - pensavano dovesse essere una persona colta: qualcuno che sa come scegliere la propria compagnia fra gli uomini, le cose, i pensieri; nel presente come nel passato."
(Between Past and Future, pp. 225-6)


File:Rin_tin_tin_photo.jpg

Nella foto: Il tenente Ripley (James Brown), Rusty (Lee Aker) e il celebre cane da pastore tedesco Rin Tin Tin (detto Rinty) nell'episodio "Promozione sul campo"

Metodo applicato negli Articoli:

1960412IRE La Repubblica 12 aprile 1996 C'è una rosa fiorita in fondo al suo pensiero Sergio Givone

1960609ICS Corriere della Sera 9 giugno 1996 Hannah, vittima di un inganno d'amore Claudio Magris

2061214IGI Il Giornale 14 dicembre 2006 Heidegger. La filosofia è come una selva oscura Sossio Giametta

2070704IRE La Repubblica 4 luglio 2007 Il romanzo di Heidegger Antonio Gnoli e Franco Volpi

2081020IRE La Repubblica 20 ottobre 2008 Le conseguenze di Heidegger Antonio Gnoli e Franco Volpi

2081018ICS Corriere della Sera 18 ottobre 2008 Una falange di "nipotini" per l'Heidegger di Farias Antonio Carioti

2081028IAV Avvenire 28 ottobre 2008 Heidegger, cattivo maestro anti-occidente Andrea Galli

2100731IRE La Repubblica 31 luglio 2010 Savyon Liebrecht intervista di Susanna Nierenstein

2101105IWW Blog “Storia soppressa” 5 novembre 2010 L’interpretazione che mutila i testi di Heidegger per umanizzarlo Reinhard Linde

2110329IXX ADN Kronos 29 marzo 2011 Teatro: 'La banalita' dell'amore', storia di una relazione proibita al Piccolo Eliseo di Roma

2110801IAR L'Arena 1 agosto 2011 Senza gli occhiali di un ebreo Heidegger è cieco Lavia Marani

2120503ICS Corriere della Sera, 3 maggio 2012 Heidegger, genio razzista impenitente Armando Torno

2120708IMA Il Manifesto, 8 luglio 2012 Nessuna svolta per Heidegger Maurizio Ferraris

20131218IRE La Repubblica, 18 dicembre 2013 Heidegger, l'ultimo segreto: i diari neri contro gli ebrei Antonio Gnoli

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