Frase sul Führer

Da Libro bianco.

Categoria: Voci

Nicht Lehrsätze und “Ideen” seien die Regeln Eures Seins. Der Führer selbst und allein ist die heutige und künftige deutsche Wirklichkeit und ihr Gesetz



In una traduzione attendibile, la frase - in realtà composta da due frasi - afferma:

«Che le regole del vostro essere non siano né formule dottrinali né "idee". Il Führer stesso, e lui solo, è la realtà tedesca di oggi, ma è anche la realtà tedesca di domani e quindi la sua legge»

Contrariamente a quanto spesso si afferma, la frase non si trova nel Discorso di rettorato, ma in un'allocuzione pronunciata dinanzi agli studenti il 3 ottobre 1933 e pubblicata nel Freiburger Studentenzeitung del 3 novembre (cfr. Scritti politici, pp. 148-9; GA 16 n. 101). Essa riflette in pieno l'errore di giudizio commesso da Heidegger rispetto a Hitler - errore che lui stesso ammise ripetutamente fin dagli anni immediatamente successivi le dimissioni da rettore. Nell'intervista allo Spiegel, a proposito di queste due frasi, Heidegger afferma:

«Le frasi citate, oggi non le scriverei più. Cose del genere non le dicevo più già nel 1934» (Scritti politici, p. 269; GA 16, p. 657)

Dopo il 1934 ciò che Heidegger pensa di Hitler è, ad esempio, quello che si legge nella partizione 47 di Besinnung (GA 66, pp. 122-23), dove i capisaldi della visione del mondo hitleriana sono esplicitamente demoliti; oppure nel seminario del 1937-38 Die Bedrohung der Wissenschaft («La minaccia che grava sulla scienza», in Scritti politici, pp. 193 sg.), in cui viene apertamente condannata la politica hitleriana nei confronti della scienza e dell'università; oppure ancora nei colloqui privati in cui era solito riservare a Hitler epiteti quali der Verbrecher («il criminale»), der Hauptverbrecher («il criminale in capo»), der Räuber und Verbrecher des Jahrhunderts («il bandito e criminale del secolo») (si vedano le testimonianze di Walter Biemel, Otto Poeggeler e Egon Vietta 1989, p. 47).

Ma, a prescindere dall'indiscutibile errore di giudizio commesso su Hitler nel 1933, qual è insomma il senso della "frase sul Führer"? Che cosa sono, in quel contesto, le "idee" (tra virgolette) e le formule dottrinali (Lehrsätze) che, secondo Heidegger, gli studenti devono guardarsi dall'assumere come guida? Secondo la testimonianza di Walter Bröcker, all'epoca assistente di Heidegger, con «formule dottrinali» gli studenti intesero inequivocabilmente «il programma del Partito nazionalsocialista», mentre le «"idee"» indicavano «la Weltanschauung nazista» (lettera di W. Bröcker alla Frankfurter Allgemeine Zeitung, 14 aprile 1984). Il senso della frase è dunque il seguente: fate attenzione a non lasciarvi "inquadrare" o indottrinare, non fatevi sedurre dalle fatuità dell'ideologia e dell'apparato; la sola cosa che conta è il fatto che vi sia un uomo che si è impegnato a farsi carico della situazione presente e futura della Germania, e noi - docenti e studenti - dobbiamo fare la nostra parte affinché questo compito sia condotto a buon fine.

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