Denazificazione

Da Libro bianco.

Categoria: Voci

Vi sono sedicenti studiosi impegnati a denazificare il pensiero di Heidegger



Si tratta di una versione politically correct della voce Negazionismo. Entrambe le voci sono generate dal metodo della Presunzione di connivenza, in base al quale un interprete del pensiero di Heidegger che non aderisca agli standard argomentativi della vulgata accusatoria sul "nazismo di Heidegger" è complice o succube dell'accusato.

Nel contesto della campagna accusatoria anti-heideggeriana, il termine denazificazione funziona all'incontrario rispetto al suo senso corrente, in cui indica l'operazione di svelare la presenza di residui di ideologia nazista nel corpo sociale allo scopo di estirparli. In senso proprio, i veri de-nazificatori nel caso-Heidegger sarebbero, ad esempio, Emmanuel Faye e i suoi sostenitori, non certo i suoi (di Faye) avversari. Nel nuovo senso coniato dalla vulgata Fayeana, denazificazione significa invece: occultare i tratti nazisti del pensiero di Heidegger.

La denazificazione in questo senso avverrebbe ad esempio "truccando" i volumi dell' Opera completa, in modo da far apparire gli scritti di Heidegger dei testi di fenomenologia laddove in realtà sarebbero nient'altro che feroci invettive naziste (si veda la voce Attendibilità della Gesamtausgabe). Un altro stratagemma sarebbe poi quello di approfittare della traduzione in un'altra lingua per cammuffare i testi nazisti in oscuri trattati di filosofia, incomprensibili ai più (la cosiddetta denazificazione per confusione - sic qui).

A parte l'ovvia considerazione che, se esistessero davvero degli studiosi capaci di convertire dei testi nazisti nel loro esatto contrario, sarebbero da encomiare anziché da denigrare, rimane il fatto che l'accusa o l'insinuazione di de-nazificazione manca sempre di esibire il presupposto su cui poggia, ovvero che il testo o i testi di Heidegger siano ab origine nazisti. Si noterà in particolare come - in modo peraltro analogo a quanto avviene con altre Voci - gli utilizzatori della voce Denazificazione non forniscano mai una definizione di "nazismo" rispetto alla quale si possa eventualmente decidere se i testi di Heidegger pre-denazificazione - cioè immuni dal trattamento dei suoi sedicenti studiosi - siano o no nazisti. Il "nazismo" dei testi di Heidegger viene fin da subito sottratto alla sua natura interpretativa per assurgere a fatto primario e inconcusso che nessuna interpretazione può scuotere (ma può, al massimo, tentare di rimuovere o nascondere). In tal modo, secondo questa logica perversa, negare o contestare il "fatto" del "nazismo di Heidegger" significa lo stesso che negare o contestare il fatto del nazismo stesso.

Voce utilizzata nei seguenti Articoli:

2120708IMA

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