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Da Libro bianco.

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Heidegger nazista non per caso

Bettiza a Vattimo


La Stampa, 14 marzo 1998


Enzo Bettiza


Me l'aspetttavo. Intuivo che il mio articolo su Martin Heidegger sarebbe spiaciuto a Gianni Vattimo, collaboratore illustre del nostro giornale, che di Heidegger si è nutrito e su Heidegger ha sempre scritto cose acute e provocanti. Gli sono grato, comunque, di avermi dato ragione almeno su un punto: l'incontrovertibile curriculum hitleriano dell'ex rettore dell'università nazificata di Friburgo. Ma resto perplesso quando Vattimo afferma, in modo troppo assiomatico, che «non sono condivisibili» le mie valutazioni del significato politico della filosofia heideggeriana. Non ci sarebbe stato niente di male se avesse detto soltanto: «Io, personalmente, non le condivido». Ogni studioso è libero di scegliersi i maestri ideali che vuole e di divergere da coloro che li contestano.

Per quanto mi concerne, sono lungi dal presumere che il mio giudizio critico su Heidegger possa o addirittura debba avere assoluto valore normativo. Mi contento di rimanere in buona e ampia compagnia: Adorno, Horkheimer, Lukas, Löwith, Nolte, Colletti, George Steiner, Hugo Ott, Viktor Farias eccetera. Lo stesso Pietro Chiodi citato da Vattimo, che trovò l'ardua pazienza di tradurre le tenebrosità heideggeriane in una corrispondente terminologia filosofica italiana, doveva prendere in seguito un congedo molto severo dall'involuzione neoplatonica del santone di Messkirch. Se ancora non bastasse, mi permetterei di citare il grande Leo Strauss, massimo interprete moderno dei rapporti intercambiabili tra filosofia e politica: «Heidegger divenne nazista nel 1933. Ciò non era dovuto a un semplice errore di valutazione da parte di un uomo isolato su cime lontane dalle basse pianure della politica. Chiunque abbia letto il primo grande libro di Heidegger, e sia stato in grado di distinguere la foresta oltre gli alberi, ha potuto cogliere la parentela di carattere e d'orientamento del pensiero di Heidegger e dei nazisti».



Voci utilizzate nell'articolo

Oscurità

Fascinazione


Metodi applicati

Ostentazione di incompetenza

Associazione coatta

Regola del 2 a 1


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